venerdì, 06 marzo 2009




Mostra al Palazzo delle Esposizioni di Roma per  il bicentenario della
morte di Charles Darwin, il grande scienziato inglese  e il 150° anniversario
della pubblicazione della sua opera più conosciuta, L’origine delle Specie, in
cui Darwin espone la teoria dell’evoluzione per selezione naturale, diventata il
fondamento di tutta la biologia moderna.
Se il contenuto della mostra è interessante, manca però una parte dedicata alla sua dottrina, che ha pesato molto di più delle scoperte scientifiche in sé di Darwin: parlo del Darwinismo, che è forse stato un po’ il mito di Darwin. Quest'ultimo, insieme a Freud e Marx , ha caratterizzato gran parte del pensiero del ‘900, inteso soprattutto come modernità ed emancipazione sociale. Il fenomeno del Darwinismo ha creato
una serie di conoscenze risolutive di tanti mali sociali, visti come veri e propri danni alla collettività. L'evoluzionismo ha avuto esemplari interpreti in Herbert Spencer,

Henri Bergson, Teilhard de Chardin, lo stesso Marx riteneva il contenuto del "Capitale" corrispondente al Darvinismo in biologia.
La verità è che, come spesso succede, i problemi li hanno creati i seguaci, specie i non scienziati e i non biologi che hanno trasformato il Darwinismo in vari surrogati pseudo-scientifici buoni indifferentemente per un' interpretazione politica o di destra o di sinistra.
La selezione che ha dato origine all’uomo è iniziata dalle scimmie; di conseguenza va considerata tutta quanta la primordialità degli istinti, l’animalità che è in noi tutti. Tradizioni e feticci culturali reprimono l’uomo, combattere i tabù che danno frustrazioni è il percorso evolutivo che porta all'emancipazione. Le religioni, quella cattolica in particolare, negano all’uomo le sue necessarie manifestazioni sessuali, riducendolo ad un pericoloso serbatoio di frustrazioni inesplose e di sensi di colpa; i testi sacri sono una serie di miserabili menzogne di cui l’educazione borghese si serve e così facendo completa il disastro.
Come tutti sappiamo, per la destra questo orientamento è diventato la giustificazione a tutte le teorie sulla superiorità di razza, in quanto l’uomo nuovo è la risultante di una selezione dove i forti vincono sui più deboli.
Missione dell’uomo superiore è quello di migliorare la specie umana fino alla
soluzione finale…..
Banco di prova di queste idee (prima ancora del fascismo, del nazismo ecc.) fu il "successo" che ebbe il genocidio Armeno. Infatti la mancata condanna internazionale fu dovuta al riflesso culturale di tale concezione Darwiniana, che
portava a considerare tali aberrazioni umane come conseguenza "naturale" della lotta fra le razze. La Germania, alleata dei Turchi, seppe trarre buon  frutto di tale esperienza, tant'è che pochi anni dopo avremo i lager…
La religione cristiana fino ad allora creazionista ebbe un duro colpo dalle conoscenze Darwiniane. Si potrebbe dire che da allora data l’avversità cattolica alla scienza positivista e troppo laica. Gli atei invece vedono in Darwin uno dei loro capisaldi culturali.
Per i liberali, o meglio per i liberal, la competizione mette in risalto le qualità dell’individuo valido, a differenza degli altri che resteranno subalterni. Perciò lo stato dovrebbe solo intensificare l’eliminazione delle attività improduttive e al contempo incentivare i settori economici trainanti. Tutto questo poi si riflette sulle condizioni lavorative delle risorse umane impiegate nelle suddette attività. (Un discorso a parte si potrebbe fare per la scuola, che dovrebbe preparare questa selezione...)

Preoccupati? Tranquilli, la mostra è solo a carattere scientifico -biologico,
Lasciatevi attrarre dalle scimmie, che sono innocue e tanto simpatiche.  

 

"Darwin 1809 – 2009", dal 12 febbraio al 3 maggio a Palazzo delle
Esposizioni



Giovanni Lauricella
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domenica, 07 dicembre 2008

 

 

 

 

 

 

 

"Trasmettere energia: una metafora contemporanea": trentanove opere d'arte contemporanea vincitrici del premio Terna 01 in mostra al Palazzo delle Esposizioni, curatori Francesco Cascino e Gianluca Marrziani, prima edizione di grande successo sponsorizzata dalla società di energia elettrica Terna Spa che ha visto la partecipazione online di 3.158 concorenti e delle loro opere d'arte e di parecchie migliaia di votanti.(mostra conclusa il 30 novembre)

Un risultato strepitoso se si considera che le opere esposte nel sito web della Terna sono state votate da migliaia e migliaia di appassionati d'arte per eleggere i vincitori delle varie categorie, rendendo l'iniziativa tra le più seguite del panorama artistico.

Un grande successo di marketig anche per la società elettrica che mettendo in rete l’energia degli artisti si trova ad essere uno degli operatori artistici più importanti nel quadro nazionale.

Il montepremi, dal valore complessivo di 150mila euro, è distribuito per le tre categorie in concorso: Terawatt, ad invito per artisti già affermati a livello nazionale ed internazionale, Gigawatt e Megawatt, ad iscrizione libera per artisti rispettivamente under e over 35.

Premio Terawatt a Luigi Ontani, mentre gli altri vicitori per le rispettive categorie sono stati Gabriele Giugni, Francesco Arena, Andrea Chiesi e Maria Tosatti .

"Electricthrone" di Luigi Ontani. è un prete in rosso, un trono che in realtà è una sedia elettrica, cinghie in pelle di serpente a tenerlo legato. A sceglierlo è stata una giuria presieduta Luigi Roth e Flavio Cattaneo. Al vincitore andrà la somma di 100 mila euro, somma interamente devoluta alla realizzazione del centro di documentazione del MAXXI, il futuro Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo.

Determinante, a dare spessore al premio, è stata la giuria di personalità eccellenti del mondo della cultura, dell’arte e dell’economia: Alberto Alessi, designer; Davide Blei, Consigliere di Contemporanea- Associazione Collezionisti Milano; Silvia Evangelisti, Direttore Artistico dell’Arte Fiera di Bologna; Giovanni Giuliani, Presidente di Macro Amici; Gianfranco Maraniello,Direttore del Museo MAMBO di Bologna; Cristiana Perrella, Curatrice del Contemporary Arts Programme della British School di Roma; Thaddeus Ropac, titolare di gallerie a Parigi e Salisburgo; Paolo Sorrentino, regista della nuova generazione cinematografica, Beatrice Trussardi, Presidente della Fondazione Nicola Trussardi; Julian Zugazagoitia, Direttore del Museo del Barrio di New York.

Il Premio Terna, in accordo con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, sosterrà concretamente l’arte e la cultura nel tessuto civico italiano.

Giovanni Lauricella

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